Il Dominio dei Mondi Vol. II: L'ANGELO NERO di Nunzia Alemanno

Il Dominio dei Mondi Vol. II: L'ANGELO NERO

Titolo del libri: Il Dominio dei Mondi Vol. II: L'ANGELO NERO

Autore: Nunzia Alemanno


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Nunzia Alemanno con Il Dominio dei Mondi Vol. II: L'ANGELO NERO

A questo link potete trovare il primo volume della serie. "L'Egemonia del Drago".
https://www.amazon.it/dp/B00QFNGX8E

Ne "L’EGEMONIA DEL DRAGO" abbiamo seguito le vicende di Karl Overgaard, un coraggioso bambino di appena sei anni costretto a subire la persecuzione di Elenìae, la perfida strega di Castaryus. Ella ambiva al suo cuore che, secondo un’antica profezia, le avrebbe conferito il potere supremo con cui governare sulle galassie dell’intero universo. Il Drago, Dionas, Nicholas, Evolante, migliaia e migliaia di guerrieri appartenenti a ogni regno di Veliria, misero a rischio la vita per proteggere Karl e la giovane Ambra, i due elementi sacrificali tanto bramati da Elenìae, necessari per saziare la sua sete di potere. La stessa Karen, pur di raggiungere il suo bambino, cadde in uno stato di oblio profondo e, anche se ingannata da Elenìae, riuscì a oltrepassare la barriera tra i due mondi che, nessuno mai, in alcun modo, avrebbe potuto valicare.

Siamo nella Nuova Era. Sono trascorsi vent’anni da quando il rischio di uno schiavismo planetario è stato scongiurato. Vent’anni, da quando si è festeggiata la vittoria pensando che il male non sarebbe più tornato. Vent’anni, dalle lotte estenuanti contro un nemico che non voleva cedere ad alcun costo. Si vivono giorni sereni ora, le disavventure passate sono ormai un brutto ricordo ma… fino a quando? Nonna Amanda, recuperando il manoscritto di Albert, scoprirà che l’incubo non è finito e che la vita del suo adorato Karl, oggi quasi trentenne, è ancora in pericolo.
Intanto l’Angelo Nero, il maledetto di Grunaak, viene inviato su Castaryus alla ricerca della Pergamena Sacra, mentre all’estrema periferia di Silkeborg, i Kallen hanno a che fare con un olivo che, in mezzo ai pini e agli abeti, è nato e cresciuto in maniera spropositata. Ciò è del tutto inusuale per l’ambiente e il rigido clima danese, è un mistero cui nessuno riesce a dare una spiegazione. L’albero, di anno in anno, cresce senza fermarsi, sembra quasi che attinga energia da qualcosa… e forse è proprio così.

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